Terapia cognitivo comportamentale- CENTRO PRIVATO  DI MEDICINA DEL SONNO  AD ORIENTAMENTO NEUROLOGICO  REGIONE BORGNALLE 10 L AOSTA 

Sindrome delle Gambe Senza Riposo

la Sindrome delle gambe senza risposo (GSR) o Restles Leg Syndome (RLS) è un disturbo molto frequente. Dopo l'insonnia è il disturbo del sonno di pù frequente riscontro. Infatti, a secondo delle diverse casistiche e definizioni interessa  circa il  7% della popolazione con un range compreso tra il 5 e il 10%.
La sindrome delle GSR si caratterizza per la necessità forte e irresistibile di muovere le gambe,  accompagnata o meno da una sensazione di fastidio variamente definita a secondo dell'età e del livello culturale, che nelle forme più gravi interessa anche gli arti superiori e che si manifesta in momenti di inattività o di riposo, quindi anche durante il giorno quando per esempio si sta seduti, ma prevalentemente di sera a letto. Questa sensazione di fastidio si attenua col momentoo l'allungamento delle gambe ed evidentemente  comporta difficoltà a prendere sonno o risvegli frequenti con frammentazione del sonno e sintomi diurni quali stanchezza, sonnolenza e irritabilità. Questi disturbi non sono attribuibili ad altre condizioni mediche o comportamentali primitive, tipo crampi alle  gambe, insufficienza venosa, artrite, mialgia, edema, ecc. Possono essere associati alla sindrome delle GSR movimenti periodici in corso di sonno o il  disturbo da movimenti  periodici degli. La differenza tra queste due disturbi agli arti è che il secondo comporta delle ripercussioni sull'architettura del sonno, invece il primo no.
La sindrome delle GSR è più frequente nelle donne e spesso quando l'esordio è prima dei 50 anni si accompagna ad una certa familiarità. La causa della forma primaria è sconosciuta, mentre diverse sono le cause nelle forme secondarie.   Tra le più frequenti la carenza di ferro, la gravidanza, le diverse polineuropatie, soprattutto quella diabetica, l'insufficienza renale e la malattia di Parkinson, diversi farmaci (antistaminici, antidepressivi, antinausea. Prima quindi di concludere per una forma primaria è necessario, oltre ad una valutazione neurologica dettagliata, escludere una causa secondaria.
La diagnosi è essenzialmente clinica ma può essere di aiuto per la conferma un'actigrafia o una polisonnografia nel sospetto di una sindrome delle apnee notturne o del disturbo da movimenti periodici  degli arti. In ogni caso va eseguita una Elelltromiografia per escludere una plineuropatia. Per maggiori informazioni su questo esame vedi anche il sito:  www.neurocentervda.it 
La terapia prevede nei casi secondari il trattamento della condizione sottostante e nella forma idiopatica l'impiego di alcuni farmaci la cui scelta, dosaggio e modalità di somministrazione va riservata allo specialista in disturbi del sonno al fine di evitarne gli effetti collaterali ma soprattutto il fenomeno dell'augmentation. Questo è un fenomeno per cui ad un certo punto il disturbo aumenta di intensità nonostante l'aumento del dosaggio del farmaco e che spesso costringe ad una riduzione o sospensione della terapia. I dopamino agonisti, che sono i farmaci di primo impiego,  sono quelli che più frequentemente possono provocare questo effetto oltre naturalmente alla sindrome del discontrollo degli impulsi e quella da disregolazione della dopamina. La raccomandazione, trattandosi di problematiche delicate, è di non imbarcarsi in argomenti difficili e lasciare la decisone all'esperto. Questo vale prevalentemente per il medico di famiglia ma anche dello specialista neurologo non esperto di disturbi del movimento. 

 

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